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mercoledì 6 gennaio 2016

I RE MAGI E I MAESTRI ASCESI


Alcuni sostengono che i 3 Re Magi si incarnarono come 3 Maestri Ascesi per portare la Dottrina Filosofica della Teosofia e gli insegnamenti della Nuova Era. 
Helena Blavatsky definisce la teosofia, nel testo "La dottrina segreta", come:  « la saggezza accumulata nel corso delle Ere (...) provata e verificata da generazioni di profeti. » La cosmogonia teosofica prevede uno sviluppo del mondo tramite vari stadi intermedi tra la materia e lo spirito; l'uomo, composto di corpo, spirito e anima, cresce anche esso attraverso vari stadi definiti: materia, corpo, corpo etereo, corpo astrale, ragione, anima e infine spirito. L'anima umana non ha né inizio né fine: essa è destinata ad un ciclo di reincarnazioni finché raggiunge la sostanza assoluta del cosmo.


L'incarnazione dei Re Magi come Maestri Ascesi:
Melchiorre, il Maestro El Morya Primo Raggio Azzurro, Custode dello Splendore e della Fede

 

Baldassarre, il Maestro Koot Hoomi Secondo Raggio Dorato, Corpo d'Illuminazione

 




Gaspare, Maestro Djwual Khul, noto come il tibetano, Raggio di Amore e Saggezza

















il 5° Raggio Verde, il 6° Raggio Rubino Oro (di colore arancione) ; e il 7 ° Raggio violetto.

Per la metafisica cristiana di Conny Mendez, nel presepe vi sono 7 pezzi essenziali, con i colori dei Sette Raggi che rappresentano i "Sette Aspetti di Dio": San Giuseppe il blu, la volontà di Dio; il Bambino Gesù il giallo dorato, la Divina Sapienza; La Vergine Maria il Rosa dell'Amore di Dio; l'arcangelo Gabriele il bianco della purezza Divina; e i Re Magi: Baldassarre il verde della Vita; Gaspare l’arancione (oro-rubino), della fornitura e provvidenza Divina; e Melchiorre il violetto, il colore del perdono divino. 



Immagini dal web

martedì 5 gennaio 2016

Ricetta Roscón de Reyes, la ciambella dei Re Magi



Con questa dose si possono fare 2 Roscon medi oppure 1 grande e 1 piccolo.


Ingredienti

-650 gr. di farina di forza
- 250 ml di latte tiepido
- 120 gr. Burro fuso
-25-30 gr. di lievito di birra fresco
-120 gr. di zucchero
-2 uova + 1 uovo per spennellare
-10 gr. di sale
-1 grande limone grattugiato
-1 grande arancia grattugiata
- 2 bustine di vaniglia
-2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio (o succo d'arancia)
- 1 cucchiaino di cannella a piacere
Per decorare:
- Canditi
-Zucchero
- 1 rosso sbattuto da spennellare
- 1 arancia a fette
E infine inserire a piacere le "sorprese" nel roscón ... 

Preparazione:
In una ciotola mescolare un po’ di latte caldo con 2 o 3 cucchiai di farina di forza, aggiungere 25-30 g di lievito sbriciolato fresco e mescolare. Coprire e lasciare fermentare circa 15 o 20 minuti in un luogo caldo. 

In una grande ciotola aggiungere il resto della farina e man mano il resto degli ingredienti: zucchero, la buccia grattugiata del limone e arancia, sale, latte, 2 uova intere, l’impasto precedentemente fermentato, acqua di fiori d'arancio e per ultimo il burro fuso. Mescolare, poi versare su una superficie infarinata e lavorare l’impasto fino ad ottenere un panetto omogeneo e elastico, se occorre aggiungere un po’ di farina. Lasciar riposare l’impasto per circa 2 ore in un contenitore ermetico oppure coperto da 2 panni umido, in un luogo caldo e senza correnti d'aria. 

Dopo 2 ore l’impasto sara’ raddoppiato, a questo punto stenderlo su una superficie infarinata e dare la forma a ciambella ricordando di fare un buco al centro abbastanza grande perché in cottura si restringe. Potete adagiare il roscon in una teglia da ciambella oppure porla direttamente su una carta da forno sulla teglia del forno.
Lasciate riposare di nuovo l’impasto per circa 2 ore ben coperto con un panno e in un luogo caldo, un ottimo rimedio è quello di preriscaldare il forno a 50 ° C e spegnarlo, in modo da tenere al caldo il roscon.

Dopo 2 ore di riposo, quindi, spennellatelo con un rosso d’uovo e iniziate a decorare il vostro roscon con frutta candita, fette di arance fresche o candite, ciliegie candite, mandorle affettate, zucchero a velo o a granella, ecc…aggiungete quello che piu’ vi piace e se volete, come da tradizione, inserite all’interno una moneta, un regalino (orecchini, anello) e una fava.
Il dolce arrivò in Spagna con i Borboni e fu battezzato con il nome “Roscón de Reyes” “Ciambella dei Re Magi”. Oggi, la tradizione fa mettere una corona di cartone in testa a chi trova la sorpresa all’interno della ciambella, invece chi trova la "fava" deve pagare il dolce.

Cottura: in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, lasciar raffreddare e gustare in modo classico, oppure si puo’ tagliare a meta’ e farcirlo come piu’ vi piace, con panna, crema al cioccolato o crema catalana.






Immagini dal web