pomodori biologici
Decido io, con consapevolezza
ed equilibrio cosa mangiare e bere, non mi lascio condizionare e influenzare da
terrorismi alimentari e interessi economici. Preferisco norme migliori verso
l'allevamento degli animali, le coltivazioni biologiche e sulla qualita' degli
alimenti con costi accessibili a tutti.
Mangiare sano e
biologico, non dovrebbe essere una “scelta” ma una realta’ alla portata di
tutti.
Faccio solo un piccolo esempio:
Il prezzo di una Costata di Vitellone in un noto
supermercato biologico, presente su tutto il territorio nazionale, €.34,00 al Kg.
Il prezzo medio
di una Costata di Vitellone acquistata in una macelleria romana €. 19,95 al Kg.,
Una spesa di frutta e verdura biologica puo’ costare fino al 40% in piu’ rispetto all’acquisto
nella grande distribuzione, ho preferito non confrontare i prezzi dell’olio extravergine di oliva, vino e
farine biologiche, perché sono davvero proibitivi per una famiglia con uno
stipendio medio…!!! Alcune famiglie scelgono di acquistare prodotti biologici
tramite i GAS (gruppi di acquisto solidale), ma non è la soluzione, ripeto:
Mangiare sano e
biologico, non dovrebbe essere una “scelta” ma una realta’ alla portata di
tutti.
Questo tipo di economia sta
ampliando sempre piu’ il divario tra i ceti sociali. E’ questa la vera guerra,
quella alimentare, che fa ammalare il corpo e che ha fatto ammalare anche il
nostro Pianeta alterando il DNA e i cicli vitali degli alimenti. Lo spiega bene
Papa Francesco nel videomessaggio all’”Expo
delle idee” a Milano: ”No a un’economia dell’esclusione e della inequita’,
questa è un’economia che uccide”….”È dunque necessario, se vogliamo realmente
risolvere i problemi e non perderci nei sofismi, risolvere la radice di tutti i
mali che è l'inequità. Per fare questo ci sono alcune scelte prioritarie da
compiere: rinunciare all'autonomia assoluta dei mercati e della speculazione
finanziaria e agire anzitutto sulle cause strutturali della inequità”. Oggi,
infatti, nonostante il moltiplicarsi delle organizzazioni e i differenti
interventi della comunità internazionale sulla nutrizione, viviamo quello che il santo Papa Giovanni Paolo II indicava come "paradosso dell'abbondanza".
Infatti, "c'è cibo per tutti, ma
non tutti possono mangiare, mentre lo spreco, lo scarto, il consumo
eccessivo e l'uso di alimenti per altri fini sono davanti ai nostri occhi. Questo
è il paradosso! Purtroppo questo paradosso continua a essere attuale.
Queste le parole di Papa Francesco. Per leggere il testo
integrale clikkare sul link
Da parte
dei governi quindi è necessario fare riforme per cambiare il modo di
produrre e da parte nostra cambiare
il modo di mangiare e di acquistare per evitare inutili sprechi, ricordiamo
sempre che quando buttiamo il cibo buttiamo via una delle piu’ grandi risorse:
l’acqua.
In Italia circa 73
milioni di metri cubi d’acqua vengono buttati assieme alla frutta e agli
ortaggi gettati via nei punti vendita. A
livello mondiale si sprecano 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti, 4
volte quanto basterebbe a nutrire gli affamati del Pianeta.
gateau di patate
Ci
sono molti modi per non sprecare cibo:
-imparare a “riutilizzare” ( dico
riutilizzare perché le nostre mamme e nonne gia’ lo facevano…), i prodotti che
generalmente si considerano di scarto negli alimenti, non ci crederete ma si
possono fare piatti ugualmente saporiti:
-acquistare solo quello che ci
occorre e non farsi condizionare dalle offerte acquistando piu’ del dovuto,
specie i cibi freschi;
-anche organizzare una cena con
amici o preparare una pietanza, un dolce da condividere al lavoro con piu’
persone, puo’ essere un modo per non sprecare alimenti in prossimita’ della
scadenza;
-donare alle famiglie bisognose
attraverso associazioni come La Fondazione Banco Alimentare (creata da Don Giussani) o altre associazioni locali,
quei prodotti che sono in prossimita’ della scadenza e che pensiamo di non
poter utilizzare in breve tempo;
-chiedere al Comune di
appartenenza se ci sono punti di raccolta per famiglie bisognose o centri di
accoglienza;
-attraverso il Food Sharing, cioè offrire liberamente
e gratuitamente prodotti alimentari in eccedenza.
Sul web c’è una piattaforma I Food Share (http://ifoodshare.org/)
che permette la condivisione del cibo in
eccedenza per la lotta allo spreco alimentare.
Chiunque può donare prodotti agroalimentari e metterli in condivisione per
evitarne semplicemente lo spreco.
Sicurezza alimentare: Chi controlla il controllore?
In questi giorni si legge: “NO” a Posciutto, Salame, Caffe' e
Bevande calde...ma se avranno il via libera della agenzia europea sicurezza
alimentare “SI” ad Insetti, alghe,
meduse, nanomateriali, cibi costruiti in laboratorio, che nella trasformazione
industriale, diventeranno barrette energetiche, pasta “arricchita”, salse per i
dolci, condimenti, polpette e mangimi per animali....
IL NOSTRO CIBO E’ NELLE LORO MANI: quasi il 60% degli esperti, i vari quadri esperti scientifici
dell’EFSA hanno legami diretti o indiretti con le industrie che dovrebbero poi
regolamentare con l’agenzia.
Stéphane Horel giornalista
contro informatore ha detto: “Siamo
rimasti scioccati dai risultati. Anche senza controllare gli
interessi non dichiarati, il numero di conflitti di interesse in questa agenzia
è molto preoccupante. Esperti con conflitti di interesse dominano tutti i
settori. Abbiamo scoperto che la maggior parte dei conflitti sono dovuti
da finanziamento della ricerca e contratti di consulenza privati, alcune
istituzioni determinanti per gli scienziati (società scientifiche, riviste)
sono anche bersaglio delle lobby del settore, e l’EFSA sembra ignorare tutto
questo”.
Vi consiglio di leggere l’intero articolo perché è molto
interessante:
Il
nostro cibo nelle loro mani: Quali interessiserve l’Autorità europea per la
sicurezza alimentare?
Il pomodoro viola e altri cibi-farmaco: ci credete davvero?
Ogm, pomodori
viola e i grandi disinformatori di professione.
I Premier dei
paesi dell’Unione Europea, cioè l’Unione oligarchica dei banchieri, sono
impegnati a promuovere cibi geneticamente modificati e stanno preparando una
campagna mediatica senza precedenti per diffondere culturalmente e colturalmente questi cibi in tutto il
continente! Per leggere l’intero articolo clikkare sul link
Sui prodotti OGM è stato detto
molto, le modifiche mirano ad avere prodotti con capacità organolettiche
migliori, ma non sicuramente qualitative dal punto di vista nutrizionale,
inoltre è stato dimostrato che i livelli di produzione non sono stati variati e
non è stato evitato l’uso di prodotti quali i pesticidi, pur essendo superflui
per un prodotto resistente agli attacchi esterni. L’organismo umano ha risposto
negativamente in seguito all’assunzione di tali prodotti. Analisi
in laboratorio hanno dimostrato che collaborano all’insorgenza di
malattie immunitarie e oncologiche e che inibiscano la produzione di
determinate proteine. Non a caso in Italia la legge ha stabilito che gli OGM non
possano essere somministrati a bambini con età inferiore ai tre anni, e che in
alimenti comuni non possano presentarsi in quantità maggiore all’1%.
Il pluripremiato documentario The Idiot Cycle (2009) di Emmanuelle Schick Garcia, (
https://vimeo.com/130024098)
indaga su sei
importanti aziende chimiche coinvolte nella produzione di sostanze chimiche
tossiche, colture geneticamente modificate, non solo responsabili da decenni della
produzione di sostanze chimiche che causano il cancro, ma anche dei profitti dei trattamenti contro il
cancro.
A questo punto mi
chiedo se il fenomeno della
globalizzazione sia stata solo una grande
strategia economica che ha apportato ancora di piu’ alla crescita delle
disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza mondiale. Credo che alla
globalizzazione si potrebbe rispondere
con il Geomarketing ma con meno competitivita’ e piu’ amore, per ridare alla
terra e ai propri abitanti dignita’ e rispetto.
(Definizione Treccani http://www.treccani.it/enciclopedia/geomarketing/
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Che tu sia felice, Che tutti gli esseri siano felici.
Vi invio Amore e Benedizioni angeliche.
Katia Botta
Le mie immagini:
-immagine pomodori biologici del mio giardino
-immagine gateau di patate
altre immagini dal web
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