mercoledì 24 giugno 2015

Richard Gere ci insegna ad augurare la Felicita’

In un precedente articolo ho parlato della felicita’ e del potere di inviare amore e benedizioni: Quando benediciamo una persona o un evento che ci ha causato dolore, la benedizione ci aiuta a rimuovere la carica emotiva causa della nostra sofferenza. La benedizione è una qualita’ di pensiero, quindi benediciamo sempre e comunque!

Anche con la tecnica dell’Ho’oponopono quando diciamo Grazie o Ti Amo, ci assumiamo il 100% di responsabilita’, lasciamo andare e ripuliamo le nostre memorie, purificando la nostra mente e le emozioni indesiderate che ci causano dolore.


Richard Gere suggerisce un semplice esercizio da fare per trasformare la carica negativa della rabbia e delle situazioni di conflitto in genere, in energia positiva. Certo puo’ apparire difficile dirigere un pensiero di amore e felicita’ verso un nemico, o verso qualcuno che ci ha fatto un torto, uno sgarbo ma se provate a farlo noterete la differenza, il rancore sparira’ e voi ne godrete il beneficio, nello spirito e nel corpo.

Avete mai provato a pronunciare la parola Felicita’? Cosa provate nel dirla e qual è l’espressione del vostro volto? Personalmente quando pronuncio la parola Felicita’ mi viene da sorridere, e se le mie labbra sorridono sorride anche il mio cuore. Vale la pena provare.

Credo che quando si pronuncia la parola Felicita’, ma anche le parole Amore, Benedizione, Gioia, Divertiti, Buona Vita, ci si collega direttamente a quel sentimento di benevolenza che avvolge la nostra aura, predisponendoci alla posivita’, al buono, all’accordo, alla buona sorte, al bene della persona a cui rivolgiamo questo augurio. Ripeto spesso che siamo Uno, quindi  augurare Felicita’ e Bene agli altri puo’ portare solo del bello a noi Tutti. 

“Quando qualcuno tocca la mia vita è una benedizione, quando tocco la vita di qualcuno è un onore, ma quando riesco a far toccare la propria vita agli altri, allora ... E’ un piacere indescrivibile!

Pioggia di Benedizioni per TUTTI VOI !!!
Buona Vita!!

Katia Botta



Grazie Richard, una tecnica in piu’ per raggiungere la pace interiore.
Questa è la tecnica:

"C'è un potente esercizio, abbastanza semplice, che ho iniziato ad utilizzare molti, molti anni fa. Chi avrei incontrato lungo la mia strada, che si tratti di una persona o di un insetto, il primo pensiero che colgo rispetto a questo momento è : "Ti Auguro la Felicità". E più importante che l'idea, quella era quella prima volta che dicevo “Ti Auguro la Felicità”. 

Questo cambia completamente  ciò che sta per accadere tra voi e l’altra persona.
Lo dico per esperienza personale.

A volte è molto difficile quando si incontra il nemico, quando ci si trova faccia a faccia con una situazione difficile e inaspettata…. 
A questo punto crei  la possibilità di fare più spazio intorno a te ... Vedi come  questa emozione negativa scompare, e prima che essa ti prenda, avrai il tempo per convertirla ... Vedi ogni cosa cosi’ com’ è: come semplice e evidente ignoranza, rabbia o paura, non dell’altro, ma come l'ignoranza da parte mia e da parte dell’altro…

Convertila, lasciala andare, trasforma tutto in amore.
«Ti Auguro la Felicita’!" 

Prova e vedi quanto tutto cambierà nella tua vita. "

«Ogni mattina inizio la mia giornata con questa preghiera: “Lascerò andare ogni dolore, cercherò di portare serenità...”. Il buddismo mi ha insegnato la compassione umana, il rispetto per gli altri e il coraggio di liberarmi di me stesso».

Richard Gere


Immagine Credits: AP Photo/Trisnadi





Dobbiamo imparare a usare la parola amorevole


Quando la comunicazione s’interrompe, tutti ne soffriamo. Quando nessuno ci ascolta o ci comprende, siamo come bombe pronte a esplodere. L’ascolto compassionevole porta con sé la guarigione. A volte solo dieci minuti di ascolto profondo possono trasformarci e riportare il sorriso sul nostro volto.

Molti di noi hanno perso la propria capacità di ascoltare e usare la parola amorevole in famiglia: sembra che nessuno sia più in grado di ascoltare nessuno. Così ci sentiamo molto soli, anche all’interno delle nostre stesse famiglie. Andiamo dal terapista, sperando che potrà ascoltarci, ma anche parecchi di loro soffrono molto e, a volte, non riescono ad ascoltare profondamente come vorrebbero. Perciò, se davvero amiamo qualcuno, dobbiamo esercitarci a essere buoni ascoltatori.

Dobbiamo anche imparare a usare la parola amorevole. Abbiamo infatti perduto la capacità di dire le cose con pacatezza: ci irritiamo troppo facilmente. Ogni volta, che apriamo bocca pronunciamo parole aspre o amare. Abbiamo perso la capacità di parlare con gentilezza. Senza gentilezza non riusciamo a ristabilire l’amore e la felicità.

Dovrete praticare il respiro consapevole, così che la compassione sia sempre con voi. Ascolterete senza dare consiglio o esprimere giudizi. Intanto potrete dire a voi stessi: «Sto ascoltando questa persona perché voglio alleviare la sua sofferenza». È questo l’ascolto compassionevole. Dovete ascoltare in modo tale che la compassione vi rimanga nel cuore per tutto il tempo, questa è un’arte. Se mentre ascoltate dovesse affiorare un senso d’irritazione o di rabbia, non riuscirete più a offrire un ascolto profondo. Dovrete praticare per far sì che, ogni volta che insorge l’energia dell’irritazione e della rabbia, voi riusciate a inspirare ed espirare in modo consapevole, continuando a custodire in voi la compassione. Qualsiasi cosa l’altra persona dica, anche se il suo modo di vedere le cose rivela molta ingiustizia, anche se vi condanna e v’incolpa, continuerete a stare seduti molto calmi e a respirare in modo consapevole.

Se non siete in buona forma, se sentite che non riuscirete a continuare ad ascoltare in quel modo, ditelo all’altra persona. Domandategli: «Mia cara/Mio caro, possiamo continuare fra qualche giorno? Devo rigenerarmi. Ho bisogno di praticare in modo da riuscire ad ascoltarti nel modo migliore». Praticate ancora la camminata e il respiro consapevole, esercitatevi ancora nella meditazione da seduti per ristabilire la capacità di ascoltare in modo consapevole.

Da: Thich Nhat Hanh, “Paura. Supera la tempesta con la saggezza“, Bis Edizioni, 2013

Per Approfondire:

-Thich Nhat Hanh  La Pace è a ogni passo
I Dieci Movimenti in Consapevolezza


-La pratica della Presenza Mentale
La meditazione seduta, ma anche la meditazione camminata, la meditazione del lavoro, la meditazione del pasto, la consapevolezza nel mettersi in comunicazione con gli altri, sono alcuni dei mezzi abili per poter assumere uno stile di vita “meditativo”.





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